Regione Lombardia

D.A.T. - Dichiarazione Anticipata di Trattamento

Ultima modifica 15 febbraio 2018

Che cos’è la D.A.T. 

La D.A.T. - dichiarazione anticipata di trattamento viene anche chiamata testamento biologico o di vita. É un documento strettamente personale con cui una persona maggiorenne (disponente), capace di intendere e di volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, esprime la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche.
Per essere valida, la dichiarazione deve contenere il nome di almeno una persona maggiorenne: il fiduciario (che ha l’incarico di far rispettare la volontà dell’intestatario della DAT). 
N.B.: L’intestatario può sempre decidere di cambiare il fiduciario, modificare le sue disposizioni o ritirare la sua D.A.T., parimenti se una persona viene nominata fiduciaria, ma non intende più svolgere questo compito, può rinunciare all’incarico e presentare in Comune una dichiarazione.

Come si presenta una D.A.T.

Data la delicatezza del documento e del suo contenuto, è necessario che chi presenta la D.A.T. rispetti questa procedura:

  • le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l'ufficio dello stato civile del comune di residenza del disponente, che provvede all'annotazione in apposito registro, ove istituito. La legge non disciplina l''istituzione di un nuovo registro dello stato civile rispetto a quelli già previsti dalla normativa vigente, ma prevede in ogni caso che l'ufficio teng un ordinato elenco cronologico delle dichiarazioni presentate, edassicurare la loro adeguata conservazione in conformità ai principi di riservatezza dei dati personali di cui al D.Lgs 30/6/2003, n. 196;

  •  l'ufficio dello stato civile è legittimato a ricevere esclusivamente le DAT consegnate personalmente dal disponente residente nel Comune, recanti la sua firma autografa. L'ufficio non è legittimato a ricevere le DAT recate da disponenti non residenti;

  • l'ufficiale non partecipa alla redazione della disposizione nè fornisc informazioni o avvisi in merito al contenuto della stessa, dovendosi limitare a verificare i presupposti della consegna - con particolare riguardo all'entità ed alla residenza del consegnante nel comune - e a rivceverla;

  • all'atto della consegna l'ufficiale fornisce al disponente formale ricevuta, con l'indicazione dei dati anagrafici dello stesso, data, firma e timbro dell'ufficio; tale ricevuta potrà essere apposta anche sulla copia della data eventualmente presentata dal disponente ed allo stesso riconsegnata trattenendo l'originale mettere la D.A.T. 

Link utili:  sito della Gazzetta Ufficiale