Regione Lombardia

Cenni storici

Ultima modifica 12 dicembre 2017

Il nome Cernusco deriva con buona probabilità dal latino "Cisnusculum", che significa "Al di qua del bosco". Il toponimo è citato (nella forma “Cixinusclo”) nell’anno 988. Gli antichi feudatari, i Cernuschi, presero il nome dal paese: poi in seguito a fusione con la casata dei Lurani, per estinzione del ramo maschile dei Cernuschi, nacque nel Settecento il cognome Lurani Cernuschi. Il toponimo Lombardone è invece legato ai longobardi.

A Cernusco Lombardone sono stati rinvenuti reperti archeologici Romani e pre-Romani di una certa importanza. Il periodo in cui il paese è stato più importante è sicuramente quello medioevale: a testimonianza di ciò sono i resti dell'antico Castello, posto in posizione dominante nella parte alta del paese. Fondato su una fortificazione romana, visse il suo splendore dal Mille fino al Cinquecento, quando venne convertito a cascina. Nei pressi del Castello c'era la prima chiesa di Cernusco, demolita su ordine di San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano.

Poco lontano venne quindi fondata la chiesetta dei Santi Dionigi e Lorenzo. Conserva il sepolcreto dei Cernuschi, antichi feudatari del paese, ed una cripta in cui vennero sepolti i morti di peste.

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista venne invece costruita alla fine del Settecento, demolendo la chiesa più vecchia che era posta in adiacenza all'attuale. E' notevole il campanile progettato dal noto architetto Giacomo Moraglia di Milano, come è interessante l'organo Serassi. La chiesetta di Santa Caterina, di proprietà comunale, ha invece origine Settecentesca.

Cernusco venne raggiunto dalla ferrovia nel 1873, con la linea Milano - Lecco. Sul finire dell'Ottocento venne attivata la distribuzione del gas e l'acqua potabile giunse a Cernusco nel 1895. L'energia elettrica raggiunge invece Cernusco nel 1900.

In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928 il comune di Cernusco Lombardone venne aggregato al nuovo comune di Cernusco Montevecchia (R.D. 9 aprile 1928, n. 885). Nel 1966 venne ricostituito il comune autonomo di Cernusco Lombardone disaggregandone il territorio dal comune di Cernusco Montevecchia. In base alla legge sull’ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.818 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Cernusco Lombardone aveva una superficie di ettari 378.

Cernusco è ricco di ville signorili: su tutte spicca Villa Lurani Cernuschi, una delle più belle dimore della Brianza con un notevole giardino all'italiana. Il paese ospita anche delle belle cascine: su tutte citiamo l'imponente Cascina Moscoro, recentemente restaurata.

Oggi Cernusco è di fatto quasi un continuo urbano con Merate (in comune hanno anche la stazione ferroviaria) e con Osnago. All'interno del suo territorio sono presenti aziende agricole a conduzione diretta. In questo centro è molto sviluppata anche l'attività terziaria. Negli ultimi anni il territorio di Cernusco Lombardone è stato pesantemente interessato dai lavori di raddoppio della linea ferroviaria Milano - Lecco.